BIKE SHORTS : COME ABBINARLI

Adattare capi per occasioni specifiche ad altre improbabili è diventato uno sport a cui molte celeb, e stilisti,  non riescono proprio a resistere. Ed è così che Kimona sfoggia uno degli ultimi trend del momento : i bike shorts.

Avvistati già in passerella a Settembre con le proposte per la primavere estate 2018 e riproposti successivamente per l’inverno 2019. Dolce e Gabbana li propone neri basic con una maglia multicolor dalla vestibilità over il tutto abbinato ad un cappello che richiama molto “messicano all’ora della siesta”. Saint Laurent invece gli da un tocco romantico optando per una trama pizzo nero abbinato ad una gonna voluminosa a modi meringa. Off-White invece propone un total look bianco abbinando gli shorts con una giacca sartoriale con rouge asimmetriche. Dion Lee abbiano la giacca grigia con shorts neri.

Dalle sfilate : Dolce e gabbana, Off-White, Saint Laurent, Dion Lee

Ci sono davvero tanti stili a cui ispirarsi. Chi avrebbe mai detto che questi pantaloncini tecnici erano destinati a diventare un mast have per la stagione? La moda ci stupisce ( a volte fin troppo!) e ci imbruttisce per certi versi, non siete d’accordo?

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A lezione di streetstyle con Elle

Tra una scrollata e l’altra della mia home di Instagram , tra un ‘insalata poco condita (per limitare i sensi di colpa appena leggo articoli del tipo “è arrivata la prova costume, e tu sei pronta?”) e semi di ogni genere (adoro i semi di sesamo, di lino , di girasole etc etc) SBADABAAAAAM… mi imbatto in una immagine postata  dell’insalata bionda più famosa del web (sempre di insalate parliamo!).

Una cover di Elle, mica Elle “normale”.Un’edizione chiamata Elle Streetstyle (DENMARK) con tanto di tag di uno dei fotografi di streetstyle più conosciuti che si aggira per le sfilate di mezzo mondo per cercare gli scatti da vendere (udite bene e leggete bene) alle testate di moda .Vincenzo Grillo. Che guarda caso , lavora e collabora anche con altre influencer (le chiamano così) come Eleonora Carisi per non parlare di Candela Novembre (detta Candelita) e potrei stare qui e farvi un elenco degno di mailing list delle migliori agenzie in circolazione.

Ma. il punto è. C’è un accordo preconfezionato tra blogger (che si creano visibilità con le pubblicazioni cartacee) , uffici stampa (che decidono a chi far indossare cosa a DETERMINATE persone per essere pubblicati sui giornali, e tenetevi forse, PAGANDO), giornalisti (che si creano le cerchie delle influencer per poter scrivere qualcosa che a loro dire farà il botto o a botte fate voi…), fotografi (che vengono “spediti” dalle agenzie per poi poter vendere le foto alle riviste) e designer (che fanno a “pugni” per poter essere nominati , o meglio, taggati, sui canali social di ogni genere). Ne aravate al corrente, no?

Quindi, la prossima volta che uffici stampa vi diranno “non prendete niente per le sfilate della fashion week?” con tanto di dichiarazione d’intento “ti do i vestiti, li indossi, ti fai fotografare, e li riporti indietro e arrivederci e grazie per la pubblicità gratuita”  pensate , pensateci più di 10 volte…Perché se è davvero la sfilata che vi interessa (certo non è che mi fa schifo la visibilità sia chiaro, anche a me ha fatto comodo nei miei tempi bui e di inesperienza il loro non “servizio guardaroba”)  forse non è meglio andarci con i jeans di qualche anno che fa tanto vintage , con la camicetta di H&M al costo di 19,90 Euro , le scarpe di Zara a 39,90 Euro, un accessorio particolare magari preso dal cassetto della gioventù di vostra madre, una borsa a voi cara (e magari anche cara)… con un VOSTRO STILE ?

Sapete, questo mi fa riportare agli anni di Coco Chanel. Quella donna sì che era vanti anni luce, pensate, faceva il lavoro degli uffici stampa già allora. Mandava le sue ragazze, le famose “mannequin”,  in party esclusivi della “Parigi per bene” a suon di Charleston , con i suoi abiti, le sue creazioni…Lei ha anticipato le it Girl e molto probabilmente le PAGAVA.

Alla prossima puntata di #naylastories & Co.

Baci.

#NaylaC

 

IL CASO CHIARA FERRAGNI AD “HARVARD”

Il caso Ferragni (e mica tanto a caso) è la dimostrazione che la comunicazione è cambiata , sta cambiando e continuerà a farlo.

In un paese come l’Italia , dove tradizioni, usanze (o pensatala come volete) sono radicate…la “flessibilità mentale” verso nuovi concetti e nuovi “trend” riceve il suo bel “DUE DI PICCHE”,e se non lo ricevi , solo per casi d’eccezione.

Dopo essere stata nominata (Nientepopodimeno che) da Forbes, sotto la classifica degli under 30 più influenti al mondo (unica italiana presente) , dopo essere apparsa come cover girl di Grazia, In Style , essere comparsa in Vogue Marie Claire , dopo aver conquistato negli anni front row alle sfilate più ambite del mondo , dopo aver generato un business che ha regime pari a 8 milioni di dollari all’anno (con le sue due società controllate da TBS CREW) , la ragazza non si ferma e “conquista” Harvard rinunciando (senza troppi rimpianti) al primo giorno di fashion week programmato.

Si parla tanto di COLEI che ha aperto le danze ai così detti (amati e odiati) FASHION BLOGGERS., e qui mi soffermo e sottolineo che NON HA INVENTATO niente per quanto riguarda questo sistema, è stata “semplicemente” scaltra e abile (ci tenevo a dirlo perchè ho letto un commento in particolare dove LEI veniva etichettata come colei che ha inventato il fashion blogging, anche no) tanto di chapeau per essere stata la prima a capirlo, si. Si è trovata al momento giusto e al posto giusto portando DI FATTO in Italia un fenomeno che GIA’ ESISTEVA negli Usa.

Ed è proprio dagli USA che arriva la voce di un cambiamento, da una delle più antiche istituzioni universitarie degli Stati Uniti d’America. Harvard ,dove storia , influenza e ricchezza l’hanno consacrata una delle più prestigiose università del mondo.

Onnipresente, si fa per dire, perchè lei e il suo team selezionano ad hoc i brand con cui collaborare, “in tutti i luoghi e in tutti laghi” come diceva Scanu (e non mi meraviglierei se la ritrovassimo anche sulla luna per la Nasa con tanto di foto reportage con selfie annessi durante la sua permanenza) , lei è la DIMOSTRAZIONE che forse , i blogger che molto spesso e volentieri vengono snobbati da uffici stampa, Pr e giornalisti una voce in capitolo ce l’hanno. Certo che, nel mondo in cui ne nascono uno ogni minuto, poi, sta nella bravura delle citate personalità a SELEZIONARE i meritevoli.

Si dice spesso che

dietro un grande uomo c’é sempre una grande donna.

Ma di quest’uomo che ha aiutato ,spronato, finanziato, e subito (a volte) il successo di Chiara se ne parla?

Non mi resta che ripetere quando espresso alla notizia di Chiara Ferragni

Perché molto spesso la gente GIUDICA senza SAPERE…(come impegnarsi ad arrivare agli obbiettivi ad esempio)

– Nayla C

 

OUTFIT MILANO FASHION WEEK DAY2

Vi ricordate una delle primissime puntate di Sex and the City in cui la nostra amata Carrie Bradshaw tira fuori dal suo armadio una gonna in tulle? Durante la serie non perde occasione per indossarle e vi dirò…sarà uno dei prossimi trend e io ho approfittato della fashion week di Milano per sfoggiarne una , rossa e dal taglio medio lungo…con un outfit completato da camicia azzurra arricchita dal dettaglio della collana di Sogni D’arte e una felpa colorata in neoprene di Versace.

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SOGNI D’ARTE necklace

NO BRAND shirt

VERSACE sweatshirt

ROSE skirt

RIVER ISLAND bag

VINTAGE belt

CHIARA FERRAGNI shoes

ph Elisa Bellino

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