INVITO LAST MINUTE: NO GRAZIE!

Quante volte vi è capitato di ricevere un invito last minute? Che sia a una festa di compleanno, a un press day o a una sfilata la regola è sempre una: bisogna dire di no. Se vi state domandando perché, la risposta è semplice: orgoglio.

Chi vi chiama alle 19:30 per ‘convocarvi’ a un party programmato per le 20:00, generalmente non lo fa per affetto. Diciamo che siete il rimpiazzo (forse) numero 1 per un posto che si è appena liberato. La stessa regola vale quando l’ invito last minute arriva per partecipare a un press day o a qualunque tipo di evento chiaramente calendarizzato da mesi.

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INSTAGRAMMER: CREDIBILITÀ O RIDICOLO NARCISISMO?

Social, web, marketing e il mondo digitale continua a evolversi senza sosta. Nascono inevitabilmente nuove professioni, mestieri che fino a qualche anno fa erano inesistenti e forse nemmeno pensabili. Il 2017 ha sancito il boom dei cosiddetti instagrammer. Chi sono?

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… Non ho trovato modo migliore per iniziare questo articolo, se non citando Blade Runner. Perché è così, sui social ho visto davvero cose che non potreste immaginare. La creatività degli instagrammer non conosce limiti. Sono i figli di Instagram, ovvero quegli influencer il cui lavoro consiste nel pubblicare le loro fotografie più o meno spontanee per conto di brand e aziende di vario tipo. Fino a qui tutto normale, del resto mai nessuno si è formalizzato davanti alle pubblicità supportate dai testimonial più quotati, anche quando erano al limite del verosimile. Ma se guardare George Clooney che baratta le sue scarpe per una tazza di Nespresso mi risulta ancora tollerabile, meno accettabile è un instagrammer qualunque che pretende di far passare per naturale l’utilizzo di uno shampoo su una spiaggia tropicale con tanto di espressione orgasmica.

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OMAGGI AGLI INFLUENCER: QUANDO SPACCHETTARE DIVENTA SOCIAL

Pacchi, pacchetti e pacchettini…e non è ancora Natale! Eppure sembra già ora di scartare i regali, almeno per alcuni prescelti. Gli omaggi agli influencer per mano degli uffici stampa di brand più o meno quotati si sprecano, e gli instagrammer non perdono tempo a postare il fatidico momento dello spacchettamento nelle loro IG Stories.

Un tempo era il segreto di Pulcinella: un tabù di cui tutti erano a conoscenza. Stiamo parlando degli omaggi agli influencer, quei cadeau che le aziende decidono di fare a scopo promozionale per capirci. Nessun dubbio sul fatto che fossero gli uffici stampa a inviare questi pensierini, ma quando la verità viene sbattuta in faccia è come scoprire che Babbo Natale non esiste, e parlando di regali direi che cade a pennello.

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LUSSO: LA FIERA DELLE VANITÀ

Si dice che il mondo è bello perché è vario, e così è anche la moda. Ce n’è per tutti i gusti, che siano belli o siano brutti. Gli stilisti creano ma hanno un occhio sempre rivolto al business. E siccome si sa che pecunia non olet, capita spesso che quello che viene venduto come lusso sia soltanto costoso ma very cheap.

Raffinatezza, eleganza, stile: tre parole che, parlando di look, non sempre (anzi quasi mai) sono in qualche modo correlate al prezzo segnato sull’etichetta di un capo d’abbigliamento o di un accessorio. Se non è tutto oro quel che luccica, posso per certo affermare che non è tutto lusso ciò che costa tanto. O meglio, è pur sempre lusso ma sfocia nella pura ostentazione.Come diceva Coco Chanel “Alcune persone pensano che il lusso sia l’opposto della povertà. Non lo è. È l’opposto della volgarità.”

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MODA RICICLATA: È TEMPO DI ROTTAMARE

Ogni sei mesi ci ritroviamo a sfogliare magazine patinati, a consultare siti web e fashion blog alla disperata ricerca dei trend di stagione. Novità? Non sempre, o meglio quasi mai. Le collezioni sono viste e riviste, le idee dei designer sono spesso da rottamare e il risultato è una moda riciclata.

Passano gli anni, cambia il mondo e apparentemente cambiano anche i costumi. Apparentemente, per l’appunto. Avevo 12 anni quando indossai i miei primi jeans a zampa e 14 quando decisi di archiviarli per sempre. Erano in quando mia madre aveva 20 anni e oggi, nel 2017, ce li ritroviamo di nuovo nell’armadio…direi che ci sono tutti gli estremi di una denuncia per stalking. La moda riciclata è l’unico trend che è sempre in voga.

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FASHION WEEK : SE LA MODA ABBRACCIA LA FOLLIA

New York, Londra, Milano, Parigi. Il giro del mondo in 80 giorni, anzi – visto che parliamo di fashion week – in 80 paia di scarpe. Troppo poche! Chilometri di passerelle da fare invidia a uno sherpa dell’Himalaya, abiti di ogni tipo, look, tendenze ma soprattutto personaggi.

Ogni anno il mondo della moda riserva tante sorprese: tornano in voga vecchi trend, si inventano nuovi tessuti e capi di design. Quello che invece non cambia mai, è il parterre di ‘soggetti-satellite’ che gravitano intorno alla fashion week. Sì, perché in aggiunta a patinate modelle e VIP blasonati, c’è un intero sottobosco umano che vive la settimana della moda con la stessa intensità di una crociata.

A guardarsi intorno, spesso c’è da divertirsi! Uomini e donne invasati a modo loro, affollano le strade, gli eventi e le sfilate: per loro la moda è religione. Forse. A volte è soltanto voglia di esserci. Ecco dunque una breve panoramica dei personaggi da fashion week…e voi in che categoria rientrate?

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HASHTAG: PIOGGIA DI # E ALTRE PERTURBAZIONI

Prima Twitter, poi Instagram e dopo ancora Facebook: ed è subito hashtag. Nati con il fine di poter raggruppare i post relativi a un determinato argomento e facilitare così le interazioni sui social, sono diventati un trend dal quale forse, ci si è lasciati prendere un po’ la mano.

Fabri Fibra e i Thegiornalisti cantano “Gli adulti che si fanno selfie in crisi, non trovano parole neanche per gli hashtag ” e, mi sento di aggiungere, MENO MALE. Perché di cancelletti messi a sproposito se ne vedono fin troppi.

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BIOLINE JATÒ: UNA GIORNATA DI BELLEZZA E BENESSERE

Metti una giornata a Trento accompagnata da una fresca aria di montagna, un buon pranzo di fronte al Duomo della città e una completa immersione nel benessere. Il risultato? Una giornata con Bioline JaTò!

Chi l’ha detto che la bellezza è pura essenza di vanità? Sarebbe riduttivo vederne solo l’aspetto edonistico in quanto l’anima vera della bellezza è strettamente legata alla cura del proprio corpo. Potremmo definirla un percorso verso il sentirsi bene, ed è proprio su questo concetto che si fonda la filosofia di Bioline JaTò.

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AUTUNNO E MALINCONIA: RACCONTI DI FINE ESTATE TRA RICORDI E QUOTIDIANITÀ

Estate, un piacevole ricordo che sbiadisce a poco a poco tra i caldi colori dell’ autunno. Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano ed è facile farsi prendere dalla malinconia.

Mare, spiaggia, viaggi, amori estivi, tramonti con gli amici…tutto sembra incredibilmente lontano e riprendere la vita ordinaria appare difficile se non impossibile. Depressione? Tecnicamente la chiamano Holiday Blues o Sindrome da rientro, all’italiana. E se durante l’ autunno questa patologia compare generalmente in modo lieve e transitorio, in alcuni casi può degenerare.

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DALLA PUBBLICITÀ DEL BUONDÌ AL POTERE DELLA PUBBLICITÀ

Mentre il mondo si preoccupa per gli attacchi nucleari della Corea del Nord, in America gli uragani devastano intere regioni e Ryanair cambia all’improvviso le regole per trasportare il bagaglio a mano, noi in Italia ci indigniamo per la pubblicità del Buondì. Uno spot politicamente scorretto? Sicuramente efficace.

Qual è il potere della pubblicità? Persuasione, coinvolgimento, dibattito. E non importa se quanto viene rappresentato in uno spot è spesso poco veritiero o lontano dalla realtà, ciò che conta è l’impatto sul consumatore. È il caso di dire che con la pubblicità del Buondì, la Motta ha proprio fatto centro. Ops, forse sarebbe stato più opportuno trovare delle altre parole visto che a scatenare la grande polemica degli ultimi giorni è stato proprio l’enorme asteroide che colpisce la mamma miscredente. La sua colpa? Aver negato l’esistenza di una colazione leggera e golosa. Stessa sorte per il papà che, anche lui scettico, subisce la vendetta dal cielo. Insomma, la figlia – più che traumatizzata – pare essere rimasta digiuna.

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