DALLA PUBBLICITÀ DEL BUONDÌ AL POTERE DELLA PUBBLICITÀ

  • Italiano
  • English

Mentre il mondo si preoccupa per gli attacchi nucleari della Corea del Nord, in America gli uragani devastano intere regioni e Ryanair cambia all’improvviso le regole per trasportare il bagaglio a mano, noi in Italia ci indigniamo per la pubblicità del Buondì. Uno spot politicamente scorretto? Sicuramente efficace.

Qual è il potere della pubblicità? Persuasione, coinvolgimento, dibattito. E non importa se quanto viene rappresentato in uno spot è spesso poco veritiero o lontano dalla realtà, ciò che conta è l’impatto sul consumatore. È il caso di dire che con la pubblicità del Buondì, la Motta ha proprio fatto centro. Ops, forse sarebbe stato più opportuno trovare delle altre parole visto che a scatenare la grande polemica degli ultimi giorni è stato proprio l’enorme asteroide che colpisce la mamma miscredente. La sua colpa? Aver negato l’esistenza di una colazione leggera e golosa. Stessa sorte per il papà che, anche lui scettico, subisce la vendetta dal cielo. Insomma, la figlia – più che traumatizzata – pare essere rimasta digiuna.

Quello che doveva essere uno spot semplicemente ironico si è trasformato in un caso di Stato. E così spazio alle associazioni paladine dei diritti dei bambini, ai genitori scandalizzati e perfino ai VIP che, come Fedez, non rinunciano a dire la loro. Proprio il rapper, nelle sue Instagram Stories , ha espresso la sua opinione in merito alla pubblicità del Buondì definendola crudele ma meritevole di difesa.

Come da tradizione, il popolo si divide e le polemiche si accendono. L’ufficio marketing della Motta ringrazia e calcola il suo ritorno sull’investimento aggiungendo zeri a profusione. Nato come un normale commercial, è diventato virale. A me il Buondì non piace, ma quasi quasi mi è venuta voglia di dargli una seconda possibilità!

A destare scalpore è di certo il suo essere non convenzionale.

Nessuna famiglia del Mulino Bianco, nessuna mamma contenta di vedere il pavimento sporco. L’ultima volta che delle merendine avevano fatto così tanto rumore era stato per l’olio di palma, questione che adesso pare già archiviata. Ma quante volte in fondo gli spot sono scorretti o poco veritieri? La supposta effervescente, il signore Buonaseeeera, Banderas che parla con le galline, Giovanna che vernicia la voliera vestita in minigonna e autoreggenti, Rocco che mangia la patatina e ancora tante altre. La pubblicità del Buondì sarà pure considerata inadeguata, ma come quelle sopra citate è già diventata immortale. Che mi colpisca un asteroide se la sostituiscono…come non detto, di questi tempi meglio evitare!

You May Also Like

Rispondi